Rapporto 2026: la società toscana tra nuove fragilità, conflitti e il ruolo vitale del volontariato.
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Qual è la ragione per cui ai sondaggisti sono sfuggiti due fenomeni fondamentali: l’alta affluenza alle urne (fino a l’altro ieri si parlava di circa metà della popolazione che non avrebbe votato in eventuali elezioni, quindi c’era l’ipotesi di un’ulteriore depoliticizzazione, tanto che per stimare il risultato si è fatto largo ricorso alle due ipotesi di larga o bassa influenza) e anche l’ampio margine di vittoria del No (fino a pochi attimi prima dei risultati ufficiali c’era l’ipotesi che potesse vincere sia l’uno che l’altro, con quasi le stesse probabilità statistiche). Due macro-errori che però errori - a vedere fino in fondo le cose – errori non sono.
Ho lavorato al Censis – o meglio: sono cresciuto al Censis – per oltre dieci anni e se mi lasciassi andare all’enfasi, direi che tutto ciò che ho imparato viene da lì. Ma quel che conta non è ciò che ho capito io; conta ciò che il Paese, con il Censis, ha potuto capire di sé stesso.
La politica (arte e/o scienza, non importa) è pressoché eterna: da Aristotele ha sempre significato, in sostanza, governo di qualcosa che non appartiene al singolo ma al collettivo: la polis, lo Stato, le organizzazioni sovranazionali. È una parola antica per un problema antico.
I risultati della ricerca di Sociometrica "Salute Artificiale" rivelano una rivoluzione silenziosa: auto-diagnosi e auto-terapia in crescita esponenziale stanno ridisegnando il rapporto medico-paziente (vedi anche audio e video).
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