Più pensiamo che il sapere ci possa assicurare un futuro almeno soddisfacente, più si rende la scuola un mero adempimento burocratico, svuotata proprio della sua ragion d'essere, cioè di formare persone capaci avere piena cognizione del mondo.Oggi la grande possibilità dell'Italia è proprio nell'avere una scuola formidabile, che abbia amore infinito per il sapere, perché è per questa ragione che è stata fondata, sin dai tempi della Grecia.
Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.