Nelle funzioni pubbliche parte dell'esercizio è potere e parte è servizio. La proporzione cambia da situazione a situazione, ma c'è una tendenza naturale a preferire il primo aspetto. Perciò lo Stato è un cattivo maestro per definizione, perché non ha nessuna necessità di conquistare il consenso dei suoi utenti.
Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.