L'immagine del Paese nel suo complesso è decisiva, e non è fatta (solo) dalla sommatoria dei suoi brand locali. Alla lunga vince (o perde) l'immagine generale del Paese. È un mondo nuovo che si apre. Un Paese che ritrova l'orgoglio di sé, non nella retorica del "com'eravamo", ma nel come siamo; non solo nell'eredità culturale, ma nella produzione di cultura; non nel passato, ma nella contemporaneità.
Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.