Gli interpreti della politica (con rare eccezioni) sembrano essere più indietro degli elettori, perché continuano con gli schemi del passato: destra, sinistra, ecc. e parlano di geometria. Dovrebbero parlare di psicologia, invece. O almeno capire che senso nuovo hanno destra e sinistra. Sveglia! Cambiate disciplina, o almeno fatene un mix nuovo, sennò interpretare non serve più a nulla.
Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.