Al centro del discorso pubblico non saranno più gli immigrati, ma la faglia tra chi vuole innovare e crescere (anche rischiando) e chi, confortato dalla sindrome della grotta, accetta il declino per evitare il cambiamento
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Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.